Cose pop russe: dalla matrioska al colbacco passando per il più grande corpo di ballo al mondo…

La  Russia è uno stato transcontinentale che si estende tra l’Europa e l’Asia ed è il più grande paese al mondo per superficie complessiva (oltre 17.000.000 di km²). Malgrado le inevitabili influenze culturali provenienti da oriente cosi come (soprattutto) da occidente i russi rimangono un popolo estremamente fiero delle sue origini e della sua terra, che chiamano non a caso “Grande Madre Russia”, cosa questa che emerge con forza se si vanno ad analizzare tutta una serie di aspetti tipici della cultura popolare del paese.

 

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Balletto Bol’šoj: la compagnia di danza classica più famosa e più grande del mondo…

Il Balletto Bol’šoj è una compagnia di danza classica famosa a livello internazionale che ha sede presso l’omonimo teatro a Mosca. Fondato nel 1776 il Bol’šoj è tra le compagnie di balletto più antiche e prestigiose di tutto il mondo oltre ad essere, con i suoi 220 ballerini, la più grande in assoluto (il nome stesso “Bol’šoj” in russo significa “grande”). La compagnia opera in un sistema gerarchico con i ballerini senior classificati come principali e discendendo in ordine di importanza attraverso il solista capo, il primo solista, il solista e, infine, il corpo di ballo.

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Cattedrale di San Basilio: il monumento la cui forma ricorda “le fiamme di un falò che sale verso il cielo”…

La cattedrale di San Basilio (cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato) è il monumento simbolo di Russia. La cattedrale della Chiesa ortodossa è stata eretta sulla Piazza Rossa di Mosca tra il 1555 e il 1561 per volontà di Ivan IV di Russia. La struttura, la cui forma ricorda “le fiamme di un falò che sale verso il cielo”, rappresenta il centro geometrico della città. Il progetto pare si debba attribuire agli architetti BarmaPostnik Jakovlev a cui, secondo una leggenda, Ivan il Terribile fece, a cattedrale finita, cavare loro gli occhi in modo che i due non potessero progettare mai più nulla di simile.

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Colbacco: il tipico copricapo foderato di pelliccia che i russi chiamano ušanka…

Il colbacco (in russo ušanka) è un originale copricapo con rivestimento di pelliccia a forma di cilindro o tronco di cono. L’indumento è caratteristico dei popoli russi, armeni, turchi e afghani ma è stato adottato, soprattutto in ambito militare, anche in alcuni paesi europei come la Francia (colbacco infatti deriva dal francese “colback”). Nella versione originale russa l’ušanka è un cappello esclusivamente invernale e può essere di tre colori, nero, grigio e bianco.

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Foulard russo o platòk: il tradizionale scialle femminile  riscoperto dagli stilisti più alla moda…

Il tipico scialle russo, il “platòk“, è un indumento della tradizione che serve a proteggere i capelli, la testa e le spalle delle donne lasciando il viso scoperto. Questi fazzoletti hanno molti secoli di storia e vengono lavorati secondo una sapienza artigianale le cui tecniche, per essere padroneggiate a dovere, possono richiedere anni di apprendistato. Negli ultimi tempi il “platòk” è stato scoperto anche dalle ragazze più alla moda soprattutto grazie alle rivisitazioni che hanno dato dell’indumento stilisti come Denis Simachev. 

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Insalata russa: il piatto nato quasi per caso dal pastiche di un cuoco belga all’Hermitage di Mosca…

L’insalata russa è un tipico contorno costituito da verdure crude e lessate tagliate a dadini il tutto condito con salsa maionese. Chiamata anche insalata bianca o insalata italiana (in Germania e Danimarca) l’origine di questa pietanza si fa risalire al XIX secolo quando, nel ristorante dell’Hermitage di Mosca, un cuoco belga, Lucien Olivier, in occasione di un banchetto sperimentò un pastiche di petti di pernici, quaglie e code di gamberi ricoperti da gelatina e maionese. A scopo decorativo il cuoco aggiunse patate, tartufi, sottaceti e uova. Si narra che uno dei commensali abbia mischiato senza pudore gli ingredienti così sapientemente collocati rendendo il proprio piatto qualcosa di molto simile ad un’insalata!

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Lada-Vaz: le curiose utilitarie russe sponsorizzate in origine dalla casa automobilistica Fiat…

Lada è il marchio con cui vengono vendute in Europa occidentale le autovetture della casa automobilistica russa AutoVAZ (Fabbrica Automobilistica del Volga). La Lada-Vaz nacque per decisione del Governo Sovietico che deliberò, nell’ormai lontano 1964, la costruzione di un colossale impianto per la produzione di automobili “popolari” da ubicare a Togliatti (città russa nei pressi del fiume Volga). La costruzione degli stabilimenti nel 1966 venne affidata alla FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) dalla quale venne acquisita, contemporaneamente, la licenza per produrre le 124 (modello FIAT) nelle versioni berlina e station wagon.

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Matrioska: le caratteristiche bamboline in legno decorato che si incastrano l’una nell’altra…

La matrioska è il souvenir russo per eccellenza e un simbolo dell’arte popolare di questo paese. In sostanza si tratta di caratteristiche bambole di legno decorate a mano da abili artigiani. Ogni pezzo si divide in due parti ed è vuoto al suo interno, in questa cavità si nasconde una matrioska “figlia” salvo che nell’ultima, una piccolissima matrioska indivisibile chiamata “seme”. La bambolina più grande si chiama invece “madre”.

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Valenki: le tipiche calzature in feltro di lana che prendono la forma del piede di chi le indossa…

I valenki (dal russo “fatti di feltro”) sono tradizionali calzature invernali russe. I valenki in feltro di lana non sono resistenti all’acqua, di conseguenza vengono spesso indossati in abbinamento con galosce di gomma. Nei valenki non c’è differenza tra piede sinistro e destro, le calzature prendono la forma una volta indossati assumendo quella del piede del loro proprietario. In Russia le dimensioni dei valenki sono in genere abbondanti questo perché la lana nel tempo tende a restringere. I valenki tradizionali possono essere indossati per dieci anni o più a seconda della frequenza di utilizzo.

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Vodka: la bevanda nazionale russa la cui gradazione alcolica può raggiungere il 60%…

La vodka può essere considerata a tutti gli effetti la bevanda russa per eccellenza. Tralasciando le sostanze aromatiche responsabili dei tipici sapori e aromi di questa bevanda, la vodka è composta principalmente da acqua e alcool (etanolo) presente tra il 37,5% e il 60% in volume. Nella classica vodka russa il tasso alcolico deve essere di circa il 40%, valore attribuito, secondo alcuni autori, dal famoso chimico russo Dmitrij Mendeleev nella sua opera del 1887 “Studio delle soluzioni acquose per peso specifico“. In Russia esistono più di mille varietà diverse di vodka che differiscono per sapore e gradazione alcoolica.

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