10 cose pop spagnole: dalla siesta alla tomatina passando per flamenco, paella, sagrada família e sangria…

La Spagna è caratterizzata da una eccezionale ricchezza folcloristica e multi-culturale che si riflette in ogni ambito della vita sociale. I suoi usi e costumi più diffusi sono il frutto di influenze storiche di cui la più profonda e radicata è quella derivante dalla cultura araba (gli arabi infatti dominarono la penisola iberica dal 711 al 1492).

 

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12 chicchi d’uva a capodanno

Una delle tradizioni più seguite dal popolo spagnolo avviene durante l’ultimo giorno dell’anno. La tradizione vuole che si lasci l’anno vecchio e si riceva quello nuovo mangiando dodici chicchi d’uva al ritmo dei dodici rintocchi di campana che segnano la mezzanotte del 31 dicembre (i tocchi “magici” sono scanditi dalle campane dell’orologio che si trova in cima alla “Puerta del Sol” di Madrid). Coloro che riescono a mangiare tutti i chicchi d’uva per tempo avranno un anno pieno di fortuna e prosperità.

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Basco spagnolo

Il basco è un copricapo sfornito di falde e visiera realizzato solitamente in maglia di lana oppure in feltro. Originario dei Paesi Baschi ma naturalizzato spagnolo per l’ampia diffusione che ha trovato nella penisola iberica, il basco spagnolo si indossa sfasando la parte anteriore rigonfia del cappello facendola ricadere lateralmente verso un orecchio. Utilizzato in origine dai contadini oggi il basco spagnolo è un indumento casual molto diffuso.

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Corrida

La corrida (in spagnolo “corrida de toros” letteralmente “corsa di tori”) è uno spettacolo di tauromachia di antica tradizione popolare. Molti la considerano solo uno spettacolo pittoresco e cruento (in quanto regola vuole che ogni corrida finisca con la morte del toro) di conseguenza sono sempre più numerose le persone che vorrebbero abolire del tutto questo genere di manifestazioni. L’origine della corrida si perde nei secoli e non si può dire con certezza quando questa pratica ebbe inizio, corse o lotte con tori o altri bovini si organizzavano infatti già presso gli antichi Greci, gli Etruschi e i Romani.

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Flamenco

Il flamenco è una forma di danza e musica tradizionale spagnola risalente alla fine del 1700. Inizialmente era un’espressione della minoranza gitana in Andalusia, tanto è vero che il flamenco delle origini non nasce come una forma di spettacolo ma come un’esigenza di sfogare gioie e dolori in un linguaggio intimo e privato. Si cantava senza l’accompagnamento della chitarra, avvalendosi soltanto di supporti ritmici corporali come il battito dei piedi sul terreno, il battito delle mani oppure il battito delle nocche sul tavolo. Oggi come è noto il flamenco rappresenta una forma di spettacolo ben più complessa e strutturata.

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Paella

La Paella è probabilmente il piatto più conosciuto ed imitato di tutta la cucina spagnola. Pietanza a base di riso, zafferano e frutti di mare o carne, ha origini antichissime e popolari. La sua città natale è Valencia e il suo nome si deve alla pentola nella quale si cucina, ossia paella o paellera. Quest’ultima è di forma circolare e si differenzia da altri tipi di padelle, oltre che per le due impugnature laterali, per le sue dimensioni generose (il diametro in realtà varia in base al numero di commensali).

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Sagrada Família

La Sagrada Família (Temple Expiatori de la Sagrada Família) è una imponente basilica cattolica progettata da Antoni Gaudí, uno dei più grandi architetti spagnoli di sempre. La struttura, diventata col tempo uno dei simboli della Catalogna e dell’intera Spagna, si trova a Barcellona e rappresenta tutt’oggi il monumento più conosciuto e visitato della città. L’edificio venne iniziato nel 1882 in stile neogotico, ma quando Gaudí subentrò come progettista dell’opera, nel 1883, all’età di 31 anni, fu ridisegnato completamente secondo il suo stile.

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Sangria

La Sangria è una bevanda originaria della penisola iberica molto conosciuta ed apprezzata anche all’estero. Tecnicamente la Sangria non è un vino, ma è una bevanda alcolica a base di vino, spezie e frutta. Della sangria esistono varie ricette a seconda delle regioni di provenienza. Comunemente la sangria viene realizzata con il vino rosso, mentre in Catalogna ad esempio viene creata con vini spumante o bianchi (Sangria de Cava).

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Siesta

La Siesta, così come è chiamata in Spagna, è un breve riposo fatto nel primo pomeriggio, spesso dopo pranzo. Tale periodo di sonno è una tradizione comune in alcuni paesi “caldi” come Spagna appunto, ma anche Italia, Grecia, Croazia, Malta, Sud della Francia e in diversi paesi di Asia, Medio Oriente e Nord Africa. La parola siesta proviene dal latino (hora) sexta che significa “la sesta ora del giorno” e che corrisponde approssimativamente al mezzogiorno per i romani. Storicamente la siesta è nata per consentire ai lavoratori di evitare gli sforzi durante le ore più calde della giornata.

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Tapas

Le Tapas sono delle tipiche specialità della cucina spagnola che consistono sostanzialmente in appetitosi assaggi e stuzzichini, simili ad antipasti, da consumarsi in piedi di fronte ad un tavolo rotondo oppure ad un bancone. Storicamente le Tapas sono nate nell’ottocento in Andalusia per accompagnare lo sherry (vino liquoroso originario sempre della Spagna). Il nome “Tapas” deriva infatti da tapa, una sorta di piattino che si utilizzava per coprire il bicchiere di sherry in modo da tenere lontane le mosche.

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Tomatina

La Tomatina è un festival che si tiene nel comune spagnolo di Buñol (Valencia) l’ultimo mercoledì di agosto di ogni anno. Durante tale festa i partecipanti ingaggiano una vera e propria battaglia con lancio di pomodori. Questa usanza è nata nel 1945 durante una festa popolare in cui scoppiò una rissa spontanea tra giovani che iniziarono a lanciarsi tra loro dei pomodori presi da delle bancarelle. La polizia disperse i manifestanti, ma l’anno successivo si ripeté il medesimo scenario con la differenza che i giovani questa volta si portarono i pomodori direttamente da casa.

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